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Introduzione
Non sono mai stato un grande fan delle tavolette grafiche, in primis perchè le ho sempre considerate come un prodotto legato al disegno più che alla fotografia e purtroppo nel disegno sono abbastanza negato. Ciò nonostante il mio spirito Nerd mi ha imposto di fare almeno una prova, e così in passato avevo acquistato una Wacom Intuos Pro: il risultato è stato drammatico, sia per il feeling plasticoso che (e soprattutto) per l’effettivo utilizzo. Sarà stato il mio MacBook Pro del tempo (dubito), per l’allora stato di sviluppo di Adobe Lightroom (probabile), per l’effettivo livello tecnologico della tavoletta (forse) o per un mix di tutto questo (molto probabile), ma alla fine post produrre con una tavoletta è sempre stata per me una sofferenza, tando da preferire addirittura fare tutto con un semplice trackpad e le mie dita.
Il tempo passa, io invecchio, la tecnologia migliora e le cose cambiano. Così grazie (come sempre ormai) al mio amico Phil scopro dell’esistenza scopro dell’esistenza di una alternativa a Wacoom. Sedotto dalla tecnologia e dalle sue parole, mi convinco così a provare i prodotti di Xencelabs, e nello specifico la tavoletta grafica Xencelabs Pen Tablet Medium di cui vi coglio parlare in questo articolo.

Che cos’è una Tavoletta Grafica
Direi però di partire come sempre dall’inizio. Una tavoletta grafica è uno strumento pensato per chi si dedica al fotoritocco e al disegno digitale. Si tratta di un dispositivo che permette di utilizzare un pennino per interagire con il computer in modo preciso e naturale, simulando l’esperienza di disegno su carta o tela: muovendo il pennino sulla tavoletta, l’azione verrà riportata istantaneamente (in teoria..) al nostro computer. Rispetto al mouse, una tavoletta grafica è pensata per offrire maggiore controllo, sensibilità alla pressione e fluidità nei movimenti, rendendola ideale per lavori di precisione come la post-produzione fotografica o la creazione artistica. Grazie alla connessione diretta con software come Photoshop, Lightroom o Capture One, permette di gestire in modo intuitivo pennelli, maschere e strumenti di regolazione, migliorando sensibilmente il workflow.

Caratteristiche della tavoletta Xencelabs Pen Tablet Medium
Xencelabs produce diverse tavolette grafiche ed anche veri e propri display grafici, ma la mia scelta alla fine è ricaduta sl modello Pen Tablet di taglia Medium sia perchè consigliata da Phil, sia perchè il prezzo mi sembrava più che corretto (270€ al momento in cui vi scrivo)
La mia Xencelabs Pen Tablet Medium si distingue subito per il un design elegante e funzionale (lo spessore è solo 8mm!) pensato probabilmente per chi cerca un equilibrio tra prestazioni e semplicità d’uso. La superficie attiva è ampia (262 x 147 mm), garantendo uno spazio di lavoro generoso senza risultare ingombrante sulla scrivania. La costruzione è solida ma leggera, con un look minimalista che si integra perfettamente in qualsiasi setup.
Una delle caratteristiche principali che confesso mi ha attirato è la sensibilità alla pressione del pennino, che supporta ben 8192 livelli di pressione, offrendo una precisione incredibile e assolutamente non replicabile con il mouse o con le dita su un trackpad. Questo consente di gestire sfumature, linee e dettagli con la massima accuratezza, fondamentale per chi lavora con immagini ad alta risoluzione, come i fotografi. Inoltre i pennini hanno una gamma di inclinazione elevatissima (60°) e la funzione “gommino” integrata.
La tavoletta è compatibile sia con Windows che con macOS, ed è dotata di connettività Bluetooth per ridurre l’ingombro dei cavi. Per chi preferisce una connessione cablata, è disponibile anche un cavo USB-C incluso nella confezione.
Un dettaglio che mi ha colpito è la presenza di due pennini inclusi: uno più sottile e leggero per disegni dettagliati e uno più robusto per un’esperienza di scrittura più simile a una penna tradizionale. Entrambi sono personalizzabili sia per tipologia e dimensione della punta sia attraverso il software, permettendo di assegnare funzioni specifiche ai tasti.

Tra gli altri accessori è inclusa una custodia per il trasporto e un guanto da disegno (entrambi opzionali nella Wacom..)
Per chi desidera massimizzare la produttività, Xencelabs offre anche il controller Quick Keys come accessorio opzionale o incluso nel Xencelabs Pen Tablet Medium Bundle. Questo dispositivo compatto aggiunge una serie di tasti personalizzabili e una rotella per il controllo rapido di parametri come lo zoom, la rotazione dell’immagine o la dimensione del pennello. Sebbene non abbia ancora avuto modo di provarlo personalmente, ho letto che l’integrazione con la tavoletta è impeccabile e che l’utilizzo combinato riduce ulteriormente il tempo necessario per le regolazioni. Se pensate di usare in particolare Photoshop, probabilmente questo accessorio vi risulterà molto utile. Per quanto mi riguarda, come vedremo per la mia personale esperinza credo che i tasti presenti sul pennino e sulla tavoletta stessa siano abbastanza per le mie necessità.

Configurazione della Tavoletta e Pennino tramite software
La configurazione della Xencelabs Pen Tablet Medium è un processo intuitivo grazie al software dedicato, disponibile gratuitamente sul sito ufficiale. Una volta installato e collegata la tavoletta (io uso il bluethoot per non avere cavi extra in giro), è possibile personalizzare ogni aspetto della tavoletta (inclusi i colori dei margini attivi), dai tasti funzione ai profili di pressione del pennino. L’interfaccia è semplice ma potente, permettendo di salvare impostazioni specifiche per diversi software come Capture One, Photoshop o Lightroom. Il software consente anche di calibrare la superficie attiva della tavoletta in base alla posizione della mano, garantendo un’esperienza ergonomica.
Per quanto mi riguarda, ho configurato i tasti del tablet in questo modo (per il mio flusso di lavoro su Capture One):
- Tasto sinistro: H (Pan)
- Tasto centrale: M (Mostra/Nascondi Maschera)
- Tasto destro: G (Mostra/Nascondi Griglia)

Per quanto riguarda il pennino mi trovo meglio utilizzando quello più grosso sul quale ho montato la punta in feltro (quella bianca) perchè mi danno una maggior sensazione di controllo sulla scorrevolezza sul tablet. Riguardo ai tasti, li ho impostati come segue:
- Tasto vicino alla punta: Tasto destro del mouse
- Tasto centrale: Doppio click
- Tasto lontano: Undo
Come impostazione di pressione, rispetto al preimpostato bilanciamento perfetto tra “Soft” e “Hard”, mi sono spostato di una tacca verso Soft.

Impressioni di utilizzo
Devo confessare che utilizzare la Xencelabs Tablet Pen Medium è stata un’esperienza sorprendentemente piacevole fin dal primo momento, anche se ha richiesto qualche sostanziale aggiustamento nel mio flusso di lavoro.
Il design del tablet è sottile ma robusto (niente effetto plasticone Wacom), e la superficie attiva offre un feedback perfetto (specialmente con la punta in feltro), con una texture che simula la sensazione di disegnare su carta. Questo è un dettaglio che credo molti apprezzeranno, soprattutto chi lavora per ore sullo stesso progetto.
L’accuratezza del pennino è impressionante: ogni movimento viene registrato con precisione millimetrica, rendendo possibile lavorare su dettagli minuscoli senza alcuno sforzo. Un altro aspetto positivo (e indispensabile!) è l’assenza di lag: il feedback è immediato, dando l’impressione che il pennino sia un’estensione naturale della tua mano. Questo è particolarmente utile quando si effettuano regolazioni rapide o si lavora su immagini complesse.
Detto questo, come ho dovuto apportare qualche piccolo (ma sostanziale) aggiustamento al mio workflow. Prima quando creavo maschere manuali con il classico tool pennello di Capture One (o Lightroom), salvo casi particolari, impostavo sempre una Opacità al 100% e un Flusso al 100% perchè era impossibile gestire in modo diverso (accurato) le pennellate.
Ora la storia è completamente diversa: combinando il controllo della pressione dato dal pennino con un Flusso ridotto al 20% circa (lasciando l’Opacità al 100%) posso controllare le correzioni come se stessi davvero dipingendo sulla mia foto.
Il cambiamento per me radicale (ed infinitamente positivo) è dato dal fatto che quando usavo mouse o trackpad prima creavo la maschera e solo dopo andavo ad agire sulla correzione atraverso i vari slider. Ora posso prima pensare davvero a quello che voglio ottenere (esempio: apertura ombre selettiva) e poi attraverso il controllo della pennellata fatta a basso flusso e a pressione variabile posso gestire accuratamente e progressivamente il risultato che voglio ottenere.
Ci vuole un po’ ad abituarsi, ma direi che in una decina di ore massimo diventerà un processo naturale e vi darà fastidio a tornare indietro al vecchio metodo.

Conclusioni
In conclusione, direi che la Xencelabs Pen Tablet Medium è una tavoletta grafica che combina prestazioni eccellenti, un design ben studiato e un prezzo competitivo. La qualità costruttiva è di alto livello, e le funzionalità avanzate come la sensibilità alla pressione, la connessione Bluetooth e la personalizzazione tramite software la rendono una scelta ideale per fotografi e creativi digitali.
Nonostante il mio scetticismo iniziale vedo che la tavoletta mi permette di migliorare notevolmente il mio workflow, rendendo non solo più veloce ma anche preciso il processo di editing. Per chi utilizza software come Capture One, Photoshop, Lightroom o altri comuni programmmi di editing fotografico, penso la Xencelabs Pen Tablet Medium rappresenti un investimento che vale ogni centesimo.