Recensione zaini Rollei Traveler Canyon

English version HERE

Introduzione

Presto o tardi per ogni fotografo arriva il momento in cui lo zaino fotografico si trasforma dall’essere una semplice sacca porta oggetti ad essere un vero e proprio compagno di avventura. Quando questo momento arriva spesso ci rendiamo conto di avere tra le mani qualcosa di inadeguato per le nostre reali esigenze, e così inizia l’eterna ricerca verso lo zaino perfetto tra le centinaia di prodotti presenti sul mercato.

Come un cavalletto o una macchina fotografica, anche la scelta di uno zaino fotografico deve essere basata su caratteristiche specifiche per il genere di fotografia che ci interessa. Impermeabilità, ergonomia e capienza sono senza dubbio alla base della ricerca di ogni zaino fotografico per paesaggisti.

Per questo motivo questa volta mettiamo alla prova l’ultimo arrivato della famiglia Rollei: la serie di zaini fotografici Traveler Canyon.

saal digital wall art francesco gola

La serie Rollei Traveler Canyon

Abbiamo già avuto modo di conoscere Rollei per la qualità dei suoi cavalletti e pertanto le aspettative sono altre su questa nuova serie di zaini fotografici.

La famiglia degli zaini Traveler Backpack Canyon è composta da quattro varianti dimensionali:

  • S: capienza 10 litri e dimensioni 26x15x24 cm
  • M: capienza 25 litri e dimensioni 45x30x20 cm
  • L: capienza 35 litri e dimensioni 46x30x21 cm
  • XL: capienza 50 litri e dimensioni 54x35x28 cm

Ciascuno di questi zaini è disponibile a sua volta in tre colorazioni:

  • Rosso
  • Arancio
  • Verde

Sono tutti colori molto accesi che si discostano dal tradizionale e anonimo zaino nero. Personalmente apprezzo molto la scelta, sia per motivi di sicurezza (essere visibili a distanza soprattutto in viaggi in solitaria è certamente un vantaggio) che estetici (realizzare uno scatto con elemento umano che indossa un colore acceso risaltando nel paesaggio fa sempre effetto).

L’unico apparente svantaggio è quello legata alla percezione visiva: uno zaino colorato sembra sempre più grosso di quello che è, e quindi in aeroporto cattura l’attenzione del demoniaco personale a terra che è sempre a caccia di zaini da stivare.

Questa è tuttavia una paura decisamente infondata, poiché uno dei punti di forza di questa serie di zaini è il fatto di essere progettato con un occhio di riguardo per chi viaggia spesso in aereo. Se prendiamo infatti come riferimento la massima dimensione della più restrittiva delle compagnie low cost pari a 55x40x25 cm, vediamo che gli zaini S, M ed L passano al controllo senza problemi.

Lo zaino XL teoricamente è fuori taglia per un paio di centimetri, ma poiché stiamo parlando di zaini e non di valige rigide, possiamo comprimerlo leggermente e farlo passare senza problemi ai controlli.

Un dettaglio senza dubbio non da poco! Ma vediamo ora di capire meglio come è costruito questo zaino.

saal digital wall art francesco gola

Caratteristiche costruttive degli zaini Rollei Traveler Canyon

Il design degli zaini Rollei Traveler Canyon è senza dubbio diverso dal solito.

La prima cosa che notiamo guardando lo zaino è l’insolita assenza di cerniere o aperture sul lato esposto: troviamo infatti una sorta di mantello protettivo colorato agganciato al resto dello zaino attraverso delle clip. Se all’inizio la scelta sembra opinabile, vedremo in capo che non rappresenta solo una scelta di design che può piacere o meno, ma ha una vera e propria funzionalità pratica. Una volta sganciate le clip e svelati gli accessi veri e propri dello zaino, il mantello resta agganciato grazie a delle cuciture nella parte superiore.

Nella parte superiore, troviamo le zip di accesso alla sezione per gli accessori e i vestiti; nella parte invece troviamo l’accesso alla parte dedicata all’attrezzatura fotografica vera e propria. Aprendo la zip dedicata all’attrezzatura fotografica, notiamo una sorpresa per me davvero piacevole: la presenza di una unità interna estraibile dove alloggiare macchina fotografica, lenti ed accessori.

Questo rappresenta per me un assoluto punto a favore per due fondamentali motivi: il primo è che una volta arrivati in campo possiamo decidere di estrarre l’unità interna per lavorare più comodi; il secondo è che in caso di emergenza in aeroporto, possiamo far imbarcare in stiva lo zaino portando con noi l’unità interna che contiene tutto quanto di più prezioso.

Uno dei potenziali punti a sfavore è dato dal fatto che aprire ogni volta l’unità interna per accedere all’attrezzatura è senza dubbio scomodo. Questo però rappresenta un falso problema, in quanto è possibile inserire l’unità interna con la copertura ripiegata su se stessa, permettendo così di accedere a macchina fotografica e lenti non appena aperta la zip principale dello zaino.

Il trasporto del cavalletto è senza dubbio indispensabile nella fotografia di paesaggio, e Rollei ha pensato anche a questo. Anziché prevedere i classici agganci nella parte posteriore o laterale, sono stati inseriti dei lacci nella parte inferiore. Questo senza dubbio migliora l’ergonomia e la facilità di trasporto abbassando il baricentro dello zaino. Se ve lo state chiedendo, la risposta è no: il cavalletto non sbatte mai contro le gambe. Ho anche effettuato una prova di trasporto in bicicletta: nessuna interferenza con sellino o bicicletta!

Analizzando il lato dello zaino a contatto con la nostra schiena, notiamo che Rollei ha preso davvero a cura l’ergonomicità. E’ presente infatti una struttura tubolare in alluminio che permette di avere una perfetta distribuzione del peso. Regolando poi opportunamente gli spallacci e utilizzando gli agganci trasversali, la fatica percepita è davvero ridotta.

Ho provato ad effettuare una passeggiata in montagna di circa un paio di ore con lo zaino “M” carico al massimo: davvero nessun dolore o fastidio. Curiosando all’interno degli zaini vediamo che in tutti è presente anche una tasca porta laptop (porta tablet per la taglia “S”) e che il vano superiore è completamente stagno: perfetto per trasportare non solo accessori fotografici ma anche indumenti che devono stare all’asciutto. L’unico svantaggio è che in questo modo il vano dei vestiti non è comunicante con quello dell’unità interna, pertanto anche se decidiamo di sacrificare spazio a vestiti e accessori, non sarà possibile sostituire l’unità interna con una di dimensione superiore.

Sui lati, sono presenti piccole tasche e retine per il trasporto di piccoli oggetti come una borraccia o un ombrello. Sul sito Rollei è anche presente un video ben realizzato sulle potenzialità dei differenti modelli.

Ecco qui di seguito il video relativo allo zaino taglia “M”

Gli zaini Rollei Traveler Canyon in campo 

Come sempre prima di scrivere una recensione ho trascorso qualche mese in campo con gli zaini. Di tutta la collezione, mi sono focalizzato sui due zaini che per dimensioni più utilizzerei: lo zaino taglia “M” perfetto per le uscite giornaliere e lo zaino “L”, ottimo per viaggi di più giorni.

Il campo di battaglia è stato davvero vario. Non potendo optare per il mio amato ambiente marino a causa della stagione estiva ricca di turisti ma non di nuvole, ho scelto le bellissime Dolomiti e Milano. Due scenari completamente diversi, ma accomunati dalle stesse necessità: protezione nel trasporto dell’attrezzatura, comfort e praticità nell’utilizzo.

In ambo gli ambienti, gli zaini sono stati all’altezza: nessun dolore dopo lunghe camminate, facilità di estrazione dell’attrezzatura, ottima protezione dalle intemperie. Senza dubbio passando le ore in compagnia degli zaini si apprezza la qualità costruttiva e i dettagli: tutte le cerniere sono impermeabili, ogni cucitura è fatta a regola d’arte e l’usura (anche per abrasione) non è un problema.

Non sono ancora riuscito a sporcarlo abbastanza da doverlo lavare, ma visti i materiali utilizzati e vista la possibilità di estrarre l’unità interna, l’operazione dovrebbe essere davvero semplice e indolore

Conclusioni

Gli zaini Rollei Traveler Canyon sono stati senza dubbio una mossa coraggiosa in un mercato già saturo. Quando però l’idea è vincente, non bisogna aver paura di portarla avanti, e così Rollei ha fatto: prodotti di qualità realizzati con cura dei dettagli, progettati da fotografi per fotografi.

L’assoluta protezione dagli agenti atmosferici e l’ergonomicità lo rendono davvero una scelta adatta ai fotografi paesaggisti.

La scelta di adottare l’unità interna removibile è sicuramente azzeccata e in linea con una richiesta sempre più crescente da parte dei fotografi per questa tipologia di zaini. Il fatto che l’unità interna non sia espandibile non limita di fatto le potenzialità di configurazione, e la sezione a tenuta stagna è davvero una soluzione vincente per chi come me trascorre tanto tempo sotto le intemperie, dove avere i vestiti di ricambio all’asciutto fa la differenza.

Se siete alla ricerca di una soluzione professionale ad un prezzo ragionevole, senza dubbio i Rollei Traveler Canyon sono una scelta da tenere a mente!

2018-04-03T14:24:39+00:00