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Introduzione

Cosa sia la calibrazione e perchè per un fotografo è assolutamente essenziale disporre di un monitor profilato ne abbiamo già discusso in passato (ad esempio QUI).

Come abbiamo visto esistono diversi strumenti per effettuare la calibrazione e profilatura del monitor, ma di fatto gli attori fondamentali che dobbiamo scegliere sono sempre due: un software e un hardware.

In questo rapido articolo vedremo come calibrare e profilare correttamente il vosrtro monitor utilizzando la combinazione che preferisco per il mio MacBook Pro: stiamo parlando della soluzione X-Rite i1Display Pro

iProfiler i1Display Pro Product Francesco Gola

X-Rite i1Display Pro

X-Rite i1Display Pro (che ho già recensito, quindi trovare tutti i dettagli QUI) è costituito da due elementi principali:

  • i1Display Pro: la sonda
  • iProfiler: il software

In sostanza, e come sempre banalizzando, il processo di calibrazione e profilazione funziona così: dopo aver impostato (calibrato) correttamente il monitor, il software (in questo caso iProfiler) visualizza a a schermo delle patch di toni diversi e noti. Dall’altra parte, la nostra sonda (in questo caso i1Display Pro) riceve quello che il monitor visualizza e va a dire al software quello che legge. Il software a questo punto va a descrivere in un linguaggio indipendente dal supporto di visualizzazione il comportamento del monitor e crea il mitologico profilo ICC che fondamentalmente dice alla scheda video (o alla LUT) di quanto deve “sbagliare” per visualizzare le nostre immagini correttamente. Semplice vero? Tutt’altro, ma come vi dicevo l’obiettivo di questo articolo e permettervi di effettuare la calibrazione piuttosto che annoiarvi con la teoria.

Quindi, bando alle ciance e inziamo!

i1display pro francesco gola calibration profiling

Preparazione del monitor

Che sia un monitor di ultima generazione o meno, ci sono delle buone norme che conviene rispettare prima di procedere alla calibrazione e profilazione.

Prima di iniziare, pulite il monitor! Sembra banale, ma sporcizia o impronte digitali in corrispondenza della superifice dove appoggeremo la nostra sonda comprometterebbero la profilazione.

Fatto questo, per prima cosa, è bene resettare qualunque impostazione manuale che abbiate fatto al vostro monitor. Se si tratta del vostro laptop difficilmente avrete agito manualmente su troppi parametri, ma in particolare se avete un monitor esterno “avanzato” ricordate di resettare dal menù OSD del monitor quanto meno luminosità e contrasto.

Se come me state profilando un Mac, ecco qualche impostazione suggerita da impostare in Preferenze di Sistema prima di iniziare a calibrare:

  • In Display, deselezionate “Regola automaticamente la luminosità”
  • In Display, deselezionate “True Tone”
  • In Display, assicuratevi che “Night Shift” non sia attivo
  • In Accessibilità, impostate “Contrasto Monitor” su “Normale”
  • In Risparmio Energia, disabilitate le varie modalità di risparmio energia

Altra cosa molto importante, prima di effettuare la calibrazione lasciate il monitor acceso per almeno mezz’ora: in questo modo tutti i componenti si stabilizzeranno termicamente, simulando al meglio le condizioni in cui lavoreremo successivamente.

Ora siamo pronti a calibrare!

Francesco Gola System Setting Profiling Calibration Mac X Rite i1Display Pro

1 – Operazioni preliminari

Per prima cosa, colleghiamo la nostra sonda i1Display Pro al computer e lanciamo il software iProfiler. Se tutto è collegato correttamente, i1Display Pro e iProfiler si parleranno correttamente, e lo vedremo dal riconoscimento della sonda nella schermata principale

A questo punto, nella parte sinistra dello scahermo, andiamo a selezionare la Modalità Utente: Avanzato. In questo modo avremo un maggior controllo sui parametri di calibrazione.

Fatto questo, nella colonna sinistra andiamo a selezionare Display Profilatura.

Francesco Gola X-Rite Calibrate Profile Monitor i1Display Pro iProfiler ICC 1

2 – Impostazioni Display (Calibrazione)

Si, impostare il display significa di fatto andare ad eseguire la calibrazione.

Per prima cosa, andiamo a specificare la tecnologia di pannello dello schermo che vogliamo profilare. Il software dovrebbe individuare in automatico il pannello che stiamo usando, ma se questo non accadesse o se aveste qualche dubbio, potete farlo manualmente dal menu a tendina.

Se avete uno schermo fotografico esterno e avete il dubbio se quanto selezionato in automatico sia corretto, vi suggerisco di consultare il sito www.displayspecifications.com/

Per il mio MacBook Pro con display retina, viene correttamente selezionato White LED.

Fatto questo, andiamo a selezionare il “Punto bianco”.

Qui si apre un mondo di possibilità, ma se l’obiettivo è quello di profilare il vostro monitor per la post produzione fotografica, la scelta che vi consiglio è di optare per l’Illuminante CIE D65.

Se però il nostro fine fosse quello di stampare, probabilmente questa selezione non sarebbe ottimale ma una Illuminante CIE D55 o D50  sarebbe probabilmente più corretta (attenzione a metterlo in relazione con la carta che andrete ad utilizzare)

Come fare dunque? Semplice! Ricordate che nessuno ci vieta di fare due calibrazioni per ottenere due profilazioni da usare a seconda dei casi!

Circa la Luminanza, vi suggerisco di scegliere il valore di 120 cd/m2: Questo è il valore che normalmente utilizzo quando lavoro alle mie immagini. In stampa però questo valore sarebbe troppo elevato, pertanto per la profilazione relativa alla stampa vi suggerisco un valore di 100 cd/m2, o addirittura di 80 cd/m2. (ancora una volta, dipende molto dalla carta che userete).

Per quanto riguarda il Rapporto di Contrasto se state profilando un singolo monitor e stiamo sempre calibrando il nostro monitor per la post produzione fotografica, difficile non trovare ragioni per non selezionare “Nativo”. Se invece stiamo calibrando per la stampa, le cose si complicano e non di poco.

Per capire cosa scegliere dobbiamo prima capire cosa significa il Rapporto di Contrasto: è una proprietà di un qualunque supporto di visualizzazione e rappresenta il rapporto tra la massima luminanza e la minima luminanza riproducibile. Il rapporto di contrasto di un monitor è normalmente molto superiore a quello di una carta, pertanto quando andiamo a calibrare per la stampante è bene selezionare un Rapporto di Contrasto più prossimo possibile a quello della carta. A quanto? La risposta, come sempre, dipende dalla carta purtroppo. Ci vuole un po’ di esperienza, ma come valori su cui iniziare a provare, vi suggerisco 1:300 per le carte lucide e 1.200 per le opache/cotone.

Vi state chiedendo se non sia la stessa cosa del Soft Proof su Photoshop? Si, all’incirca, ma se siete voi a stampare le vostre foto vi accorgerete che non c’è Soft Proof che regga il confronto con una calibrazione fatta bene e mirata alla vostra stampa!

Le ultime due opzioni selezionabili riguardano il Flare Correct e il “Controllo avanzato luce ambiente”. Il primo (Flare Correct) permette di misurare e compensare l’aumento di luminanza dovuto al riflesso di luce sullo schermo del monitor (Viewing Flare), mentre il secondo permette la misura della luce ambientale e la relativa modifica della luminanza indicata nel profilo. A ragion veduta o meno (è un tema molto discusso) io tengo entrambe le opzioni disabilitate.

La ragione della scelta è che cerco di mantenere già la mia postazione di lavorto con una luce ambiente controllata, quindi non mi interessa ne evitare riflessi che non ci sono, ne controllare una luce ambiente che non varia.

Francesco Gola X-Rite Calibrate Profile Monitor i1Display Pro iProfiler ICC 2

3 – Impostazioni Profilo

Terminata la selezione delle Impostazioni Display, possiamo passare alla sezione successiva relativa alle Impostazioni Profilo.

Il primo parametro da selezionare è l’”Adattamento cromatico”, cioè l’algoritmo che verrà usato per calcolare l’intento colorimetrico relativo a partire da quello assoluto. Risparmiandovi un po’ di sperimentazione, vi suggerirei di partire scegliendo la classica Bradford e di cambiarlo solo se il risultato è palesemente non congruente.

A questo punto dobbiamo selezionare la “Versione del profilo”, che possiamo selezionare tra v2 e v4. Istintivamente penserete che l’iultima versione è sempre meglio, ma per quanto mi riguarda non è così. Inoltre, non tutti i sistemi e applicazioni la supportano correttamente, pertanto senza indugio vi suggerisco di scegliere la v2.

Per la Curva di risposta tonale lasciamo la selezione suggerita di 2.2.

Infine dobbiamo selezionare il Tipo di profilo. Vi suggerisco di selezionare “In base a tabella” in quanto più accurato, anche se più lento da realizzare.

Francesco Gola X-Rite Calibrate Profile Monitor i1Display Pro iProfiler ICC 2

4 – Caratterizzazione del monitor

A questo punto siamo pronti a caratterizzare il nostro monitor, cioè ad andare ad eseguire con la nostra sonda una serie di misurazioni che ci premetteranno poi di creare il famoso profilo ICC del monitor.

Per prima cosa selezioniamo l’“Insieme di patch” cioè il numero di terne RGB che verranno proiettate a schermo dal software e misurate dalla sonda. Vi consiflio senza dubbio l’opzione Large che prevede la misurazione di 462 patch.

Selezioniamo ora la modalità di controllo automatica o manuale a seconda di quello che permette il vostro display (se possibile selezionate “ADC Controllo Automatico del Display”) e passiamo ad effettuare la misurazione vera e propria, che a seconda delle impostazioni scelte in precedenza potrebbe richiedere anche una ventina di minuti.

Per avviare la misurazione occorre premere su “Avvia misurazione” che si trova sotto l’immagine dell’insieme di patch selezionato.

5 – Creazione del profilo ICC

Una volta terminata la fase di misurazione abbiamo di fatto caratterizzato il nostro monitor.

Non ci resta che dare un nome al nostro profilo ICC (utile inserire la data del giorno) e premere su “Crea e salva profilo” per renderlo di fatto subito attivo.

In realtà ci sono due impostazioni che possiamo scegliere prima del salvataggio. La prima riguarda la distribuzione del profilo. Se state unsado un Mac, selezionate Livello Utente, mentre se state utilizzando un PC, selezionate Livello Sistema.

La seconda impostazione riguarda invece il promemoria per la ricalibrazione. Esatto, la vostra calibrazione non è eterna, e pertanto è bene ricalibrare il monitor periodicamente. Ogni quanto? Dipende da voi. Io onestamente ricalibro comunque prima di ogni stampa, ma altrimenti un valore ragionevole potrebbe essere ogni 3 o 4 settimane.

Conclusioni

L’accoppiata X-Rite iProfiler e i1Display Pro è davvero vincente per la calibrazione e profilazione del vostro monitor. Il software iProfiler è proprio intuitivo anche nella sezione di calibrazione e profilazione avanzata, e la sonda i1Display Pro è davvero affidabile.

Certo, come ogni strumento professionale richiede studio e attenzione quando si utilizza per ottenere dei risultati davvero ottimali, ma sono certo che se avete seguito queste poche e semplici istruzioni ora avrete modo di lavorare su un monitor perfettamente calibratoe profilato!